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Da tempo immemore, per ogni bambino d’Italia, nel corso di ogni anno scolastico, arriva momento della foto di classe, che normalmente viene scattata nel periodo di aprile-maggio. Ma in tempi di pandemia e di sospensione conseguenziale delle attività scolastiche, ciò non sarà possibile e si rischia di perdere il ricordo dei compagni di classe di quest’anno. E si sa che la fotografia ha quell’importante compito di raccontare proprio quei ricordi e che, spesso, una foto non scattata è un ricordo perso.

Proprio per far si che questo non accada, in un momento storico come quello che stiamo vivendo, serve un apporto creativo non indifferente e la capacità di guardare oltre la negatività del momento intravedendo l’opportunità di dare un contributo tangibile all’innovazione della nostra società. Serve, in altri termini, la capacità di guardare alla nostra quotidianità in maniera “differente”.

Ed è quello che si propone di fare il fotografo lucano Gaspare Morea, originario di Garaguso, con il suo progetto fotografico “selfie di classe” che coinvolge le scuole materne di Ferrandina e di Garaguso, attraverso un montaggio di fotografie che saranno scattate dai genitori dei bambini stessi. Le foto stampate saranno poi donate dal fotografo alle famiglie degli alunni, e così, anche quest’anno, dunque, bambini e loro famiglie avranno la possibilità di aggiungere un tassello, nonostante tutto, al grande puzzle dei ricordi.

Obiettivo principe di Morea è quello di donare un pizzico di serenità in questo momento molto difficile, perché si sa: una bella foto mette sempre allegria.

Giuseppe Innocenzo Liccese

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