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POMARICO – Aspettando lo Stato, il Comune di Pomarico deve anticipare i soldi per i fitti degli sgomberati. Entro la metà della prossima settimana, i beneficiari dei contributi per “l’autonoma sistemazione” riceveranno le spettanze dei mesi di febbraio e marzo che il governo ancora non ha garantito; l’accredito sarà possibile grazie a un anticipazione voluta dall’Amministrazione comunale pomaricana. In attesa di recuperare le somme statali. Stiamo parlando nello specifico della decina di soggetti, fra singoli e famiglie, che hanno diritto al riconoscimento monetario pensato con provvedimento pubblico per fare fronte al mantenimento delle spese, “una tantum”, da sostenere per vivere in un’abitazione diversa da quella abbattuta o fatta sgomberare da frana e cedimenti del 25 e 29 gennaio 2019 in corso Vittorio Emanuele, rampa san Rocco e via Spartivento. Ma, come è sempre più noto guardando anche all’incombere degli aggiornamenti dettati dall’attualità, questo spazio di tempo d’attesa non è che uno dei tanti dell’agenda.

Qualche giorno fa, per esempio, il cronista è riuscito a ottenere un’altra specie di garanzia: la rimozione delle macerie e i primi differenti lavori per la “zona rossa” pomaricana necessitano soltanto della validazione del Dipartimento della Protezione civile nazionale. Per l’erogazione dei più volte annunciati fondi a disposizione. Lo stesso primo cittadino di Pomarico, Francesco Mancini, contattato alcuni giorni dopo la nostra segnalazione da un’emittente televisiva, ha confermato fra le altre cose come entro un paio di mesi questi imponenti e necessari lavori potranno partire. Intanto l’ultimo bollettino di monitoraggio della frana di Pomarico, realizzato dall’Università degli Studi di Firenze, è datato proprio 14 maggio. E al suo interno la mappa degli spostamenti cumulati nell’intervallo di tempo di 7 giorni, 17 minuti tra le 10.54 (ora locale) del 07/05/2020 e le 11:11 (ora locale) del 14/05/2020 segnala un livelli di criticità distinti dal colore verde, palesando “nessuna allerta”. Sia rispetto ai settori del centro abitato, che a fianco destro e sinistro, palificate e corpo di frana. Una delle certezze assolute d’attendibilità rimane la solita.

La squadra che s’occupa di questo lavoro infatti è coordinata dall’esperto livornese di fama internazionale, Nicola Casagli, recentemente chiamato a dare il suo contributo per il 1° Simposio mediterraneo sulle frane, che si terrà a Napoli, dal 7 al 9 di giugno del 2021.             

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