Read Time:1 Minute, 39 Second

POMARICO – Le vie naturali di Lama Ferrara sono infinite. Le giornate del Fai (Fondo ambiente italiano) di sabato, quelle delle visite al patrimonio paesaggistico e artistico dell’ex Belpaese, sono passate, sabato mattina, dal polmone pomaricano e meridionale Bosco della Manferrara; in terra pomaricana segnate dunque da un’escursione naturalistica. Dove volontarie e volontari sono stati guidati dalla sapiente competenza di due esperti di biodiversità: Gianni Palumbo e Gianni Musillo. Che con zelo hanno presentato parte, vedi il cominciamento con la presentazione del gruccione sull’uscio della cappella della Madonna del Carmine, volatili ed erbe.

Passando, insomma, per la vita degli alberi. Ovvero la loro resistenza ai tagli pure illegali, con roverella e cerro a fare da testimoni della bellezza del paesaggio di Pomarico. Con una camminata di circa 3 ore, transito documentato dagli impertinenti quanto indispensabili scatti fotografici del solito Giuseppe Innocenzo Liccese, s’è partiti dal Carmine al vivaio. Per tornare quindi al punto iniziale. L’oratoria di Palumbo, accattivante e accogliente come sempre, ha dato un po’ d’elementi complessivi sui luoghi. Al fine di presentare la bellezza ospitante.

Mentre Musillo ha posto l’accento soprattutto sulle proprietà di fiori ed erbe, dettagli naturali che spiegano altra importanza di questo gigante verde. Il pino d’Aleppo, la rosa canina e la volpe, ovvero tre degli elementi che solitamente fanno da promozione di quello che un tempo era chiamato Lama Ferrara, insomma non bastano a rappresentare il Bosco della Manferrara. Un piccolo mondo in un mondo più vasto allacciato evidentemente sia alle necessità economiche e sociali altre che all’obbligo di sentire un po’ di più ma specialmente meglio alla forza dell’ambiente. Non a caso, forse, da queste parti abbiamo la zona Pip, la discarica cittadina, un ristorante e appunto il vivaio provinciale.

La giornata pomaricana del Fai ha dato un minimo momento di luce a uno dei boschi più significativi del Mezzogiorno. Di sicuro bello almeno quanto il David di Donatello e la Cappella Sistina e il Polittico del Cima da Conegliano.

NUNZIO FESTA

0 0
Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *