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POMARICO – Il Chiostro e gli affreschi seicenteschi dell’ex convento di sant’Antonio verso la piena riqualificazione. Si sta lavorando in questi giorni, all’interno dell’ex convento di corso Garibaldi, attuale sede del Comune di Pomarico. Per la realizzazione del progetto approvato con la delibera di giunta comunale a giugno scorso, riportante in oggetto: “Lavori di riparazione della copertura della scalinata di ingresso del Chiostro al piano terra e della copertura del corridoio al primo piano della Casa Comunale”; firmato dal geom. Michele Cavalieri, l’opera prevede una spesa complessiva di 54.900,00 euro.

L’intervento è stato reso utile dopo che le “copiose piogge cadute nei mese di maggio e giugno scorsi, hanno provocato notevoli infiltrazioni di acque meteoriche nel complesso della Casa Comunale, con il conseguente danneggiamento di gran parte degli intonaci della scalinatura d’ingresso, del secondo chiostro del convento posti al piano terra e dei corridoi che portano all’ufficio tecnico posto al primo piano”. Ma è il progetto di “Riqualificazione e del restauro del vano di ingresso del Chiostro dell’ex Convento”, con dotazione di 42.208,19 euro a risultare sicuramente più interessante e più atteso. Ché è stato pensato a suo tempo: “per preservare ed esaltare l’eccezionale rinvenimento degli affreschi”. Affreschi anni or sono celati da intonaco moderno. Siamo nell’ex Convento dei Padri Riformati e accanto alla Chiesa di sant’Antonio da Padova, costruiti a cominciare dal 1604. E l’intitolazione del luogo di culto al Santo, è da far risalire sicuramente alla fioritura del culto per questo tra il XV e XVI secolo. Nel vecchio corridoio d’accesso alla struttura, troviamo un primo affresco ancora al buio. Ma dell’opera d’arte non rimangono che alcuni lacerti di decorazione, con qualche lembo di colore.

Mentre i lavori saranno destinati agli affreschi rivenuti nell’ingresso principale, casualmente rinvenuti negli ultimi anni. Dipinti protetti quasi integralmente dall’intonaco applicatovi sopra.  Elementi artistici che agli occhi dell’eventuale visitatore e del potenziale turista culturale o religioso che potrà arrivare qui un domani, farebbero sicuramente un grande effetto. Tra le opere, “Santa Chiara morente” e “Il Miracolo di Santa Chiara che scaccia i Saraceni”. Beni culturali di Pomarico che s’aggiungono, per esempio, a numerose e pure certe prestigiose opere custodite all’interno della prossima chiesa. In un lembo di paese, tra le altre cose, che vede spiccare il viciniore Palazzo Marchesale che fu dei Donnaperna.        

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