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POMARICO – Le campagne sono sempre la discarica aggiuntiva pomaricana. Aspettando la raccolta differenziata, col servizio porta a porta per i rifiuti solidi urbani, come magari la diminuzione degli importi delle bollette per lo smaltimento dei rifiuti anche, si continua imperterritamente a scaricare rifiuti di tutti i tipi nelle campagne pomaricane; dagli rsu stessi, in effetti spesso, addirittura agli scarti di lavorazione edile ecc. Con i laterizi, anzi, a farla da padrona negli accatastamenti e nei diversi cumuli ricavati, per esempio, dalle parti di Fosso san Pietro. Punto, tra l’altro, che non è nemmanco l’unico a esser deputato in qualità di discarica a cielo aperto. Da tanto, oramai.

Nonostante si potesse pensare che l’apertura dell’Isola ecologia sita all’ax Mattatoio comunale potesse quantomeno aver di gran lunga alleviato il problema. Se non proprio, averlo del tutto abbattuto. Il fatto è che, certamente, lo smaltimento degli inerti da lavorazione edile in effetti è economicamente onerosa. E questo mette nelle condizioni qualcuno o alcuni di risparmiare, seppur inquinando. Altri punti, poi, continuano a esser invece scelti quali depositi all’aria aperta di stoccaggio d’elettrodomestici usurati che hanno completato il loro ciclo d’utilizzo nelle abitazioni. In questo caso, evidentemente, si dovrebbe ipotizzare che manco lo sforzo d’entrare nella zona destinata dell’Isola si vuole sopportare.

E, per inciso, il problema, com’è stato in qualche misura sottolineato sul Quotidiano nuovamente alcuni giorni fa, potrebbe risultare perfino di seconda categoria. Constatata com’è avvenuta, tra le altre cose, la presenza d’una mole di rifiuti da tempo sotterrata sotto il terreno di proprietà di Michele Ferrandina in contrada Serre. Qui la questione diventa insomma molto più grande. Seppure da Ferrandina ancora nessuno si sia recato per i necessari approfondimenti, a svolgere necessari accertamenti richiesti da lungo tempo d’altronde. Allora, intanto una ricognizione da effettuare intorno al centro abitato e pure dentro a questo comunque sarebbe necessaria per capire che tipo di pulizia e persino di pulizia assoluta dall’amianto andrebbe messa in agenda. A questo punto, aspettando che si possa contare sul nuovo servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Dopo la chiusura, oramai datata, dell’ex discarica cittadina di Manferrara Sottana.

Che, punto da tenere sempre a mente, ha sicuramente portato diversi vantaggi alla comunità. A cominciare dalla sparizione dei cattivi odori da questa emanata e da un’altra serie di dubbi che aleggiavano intorno al suo funzionamento.      

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